Quando il caldo si fa sentire i bagni al mare sono un vero toccasana. L’effetto rinfrescante dell’acqua sul corpo e sui capelli è piacevole, ma c’è un però.
L’acqua di mare fa bene o male ai capelli?
Se faccia bene o male è il dubbio amletico di ogni anno. Il binomio mare e capelli è oggetto di tanti discorsi.
C’è chi considera l’acqua di mare una panacea e chi la ritiene responsabile di tutta una serie di problematiche per i capelli, come secchezza ed effetto crespo.
Come spesso avviene, la verità sta nel mezzo e bisogna trovare il giusto equilibrio tra i due opposti. Inoltre, sui capelli agiscono variabili diverse che è importante conoscere.
Il dato certo è che se a fine estate ti rendi conto di avere i capelli secchi, sfibrati e con variazioni di colore, è perché sono stati sottoposti all’azione di quello che per loro è il periodo più difficile dell’anno. Il sole, l’acqua di mare e il vento rappresentano un mix micidiale per i capelli.
I raggi solari indeboliscono il fusto e alterano la cuticola (la parte esterna del capello) che diventa fragile, causando doppie punte e un aumento di capelli che si spezzano. Inoltre, i raggi UV sono i maggiori responsabili di variazioni di colore. Per evitare questi fenomeni, come si fa per la pelle, quando ci si espone ai raggi solari occorre proteggere la chioma con un prodotto specifico per capelli.
Diversi studi scientifici, da tempo, hanno messo in evidenza come l’esposizione ai raggi violetti e all’acqua di mare siano fattori in grado di alterare la struttura del capello causando rotture della cuticola e perdita di colore.
(Robbins, C.R. Chemical and Physical Behavior of Human Hair; Springer New York: New York, NY,1988; ISBN 978-1-4757-2011-2.)
Esami al microscopio hanno dimostrato come i raggi UV e l’acqua di mare siano in grado di “attaccare” le proteine dei capelli e la melanina, la sostanza contenuta nella corteccia del capello, che dà il colore ai capelli. Questi fattori, se non controllati, causano:
Guarda la prima immagine dove viene rappresentata la struttura del capello.
Guarda la seconda immagine. Rappresenta una fibra capillare, ingrandita al microscopio, esposta alle radiazioni UV e all’acqua di mare. Puoi notare delle “fratture” poste ai limiti della cuticola e della corteccia esterna, che danneggiano i capelli. I capelli, così danneggiati, tendono a rompersi più facilmente se esposti a stress tensori come l’uso di spazzole o particolari acconciature.
Esempio di fibra capillare esposta alle radiazioni UV e all’ acqua di mare ed estesa fino a rottura (immagine al microscopio SEM tratta da Robbins, C.R. Chemical and Physical Behavior of Human Hair; 1994; ISBN 9783642256103)
Se guardi la terza immagine, i danni sulla fibra capillare, sono ancora più evidenti!
Altra fibra capillare esposta alle radiazioni UV e all’acqua di mare e allungata fino a rottura (immagine al microscopio SEM tratta da Robbins, C.R. Chemical and Physical Behavior of Human Hair; 1994; ISBN 9783642256103)
Sicuramente no, ma prima di una bella nuotata meglio accertarsi delle conseguenze.
Prima di tutto, va chiarita la composizione dell’acqua di mare.
L’acqua di mare contiene mediamente 35 grammi di sale per litro. Si tratta prevalentemente di cloruro di sodio ma anche di altri sali come potassio, magnesio, carbonati e solfati. Queste sostanze sono molto utili per il benessere dei capelli. Il magnesio, ad esempio, favorisce una migliore crescita dei capelli.
I cristalli di acqua salata fungono da esfolianti per il cuoio capelluto. Rimuovendo l’accumulo di impurità dalle radici, stimolano il flusso sanguigno. Questo processo può favorire la crescita dei capelli e prevenire la caduta.
Il sale può essere di aiuto anche nei casi di forfora originata da un fungo grazie alle proprietà antifungine dell’acqua salata.
Perché il mare, oltre ai vantaggi, provoca sui capelli delle conseguenze a seconda della loro tipologia:
Capelli secchi o crespi. L’acqua marina, essendo concentrata di sali, attira l’acqua contenuta nella fibra capillare alterandone l’idratazione, aumentando la secchezza e la tendenza a spezzarsi dei capelli. Tra l’altro, dopo il bagno, il sole e il vento favoriscono l’evaporazione dell’acqua lasciando i cristalli di sale sui fusti che continuano ad estrarre acqua dai capelli. Immagina i cristalli di sale del mare rimasti sul fusto dei capelli come piccolissime lenti roventi. Queste piccolissime lenti attirando ancora di più i raggi del sole, aumentano ulteriormente la disidratazione della chioma!
Capelli grassi. Per questo tipo di capelli gli effetti sono di due tipi. Il sale svolge un’azione pulente, sebo assorbente ed esfoliante sul cuoio capelluto. I bulbi piliferi vengono purificati dall’eccesso di sebo e la naturale micro- stimolazione creata dal sale migliora l’aspetto della chioma che appare più lucida e sana. Il troppo sole, però, può provocare un effetto rebound (opposto) e stimolare una maggiore produzione di sebo.
Capelli tinti o decolorati. Chi ha i capelli trattati deve prestare particolare attenzione. I capelli già indeboliti dalle aggressioni chimiche a cui sono stati sottoposti, risentono maggiormente dell’azione dei raggi UV e dell’acqua marina. La tintura dei capelli a contatto con acqua di mare tende a sbiadirsi e a perdere il suo iniziale colore brillante. Facilmente si può assistere a colori virati e capelli particolarmente stopposi.
Al mare chi ha i capelli lunghi dovrebbe evitare pettinature troppo strette che, trattenendo umidità e sale, impediscono al cuoio capelluto di respirare. Lasciare i capelli sciolti o con pettinature morbide è la soluzione migliore.
Dopo i bagni al mare sarebbe meglio:
I capelli vanno protetti dall’aggressione dei raggi UV con una protezione specifica per capelli. In questo modo si contrasta il fenomeno di ossidazione causato dai raggi solari. L’ossidazione determina la produzione dei radicali liberi, i principali responsabili del danneggiamento dei capelli. Inserire nella routine quotidiana questo accorgimento significa preservare il benessere della chioma mantenendola sana, forte, lucente e senza variazioni di colore evitando, tra l’altro, il fenomeno di abbondante caduta autunnale.
La salsedine che rimane sui capelli li rende secchi e aridi. La semplice operazione di risciacquo dei capelli con acqua dolce non è sempre sufficiente. Il processo di disidratazione è provocato non solo dalla salsedine, ma anche dall’azione del sole e del vento, soprattutto quando si hanno i capelli bagnati.
Idratarli con un prodotto specifico significa proteggere i capelli evitando una chioma secca, arida e spenta, conservando il loro colore.
Da Farmacista esperto di capelli da diversi anni mi occupo di problematiche dei capelli e di individuare i migliori prodotti da utilizzare per la risoluzione dei loro problemi.
Si tratta sempre di prodotti con precise caratteristiche:
L’ idratante per capelli selezionato segue questi criteri ed è:
Nello spray desalinizzante selezionato sono presenti principi attivi di:
Idrolato di Amamelide. I principi attivi sono estratti dalle foglie dell’Hamamelis Virginiana dalle proprietà rigeneranti e lenitive. Le sue caratteristiche la rendono adatta a tutti i tipi di pelle, anche le impure. Idonea anche per i capelli sfibrati.
Glicerina. La glicerina vegetale ha origine dal processo di fabbricazione di sapone e ha proprietà umidificanti. Grazie alle sue proprietà idratanti e antibatteriche costituisce uno dei migliori ingredienti naturali per il trattamento di capelli secchi e danneggiati. Il suo uso continuo rende i capelli molto più sani e lucenti. Grazie alle sue proprietà combatte anche la secchezza cutanea ed è efficace anche per la pelle affetta da rossori associati a prurito, eritemi e irritazioni. Sui capelli è in grado di catturare l’umidità dell’atmosfera circostante per diffonderla nella fibra capillare e mantenere così i capelli idratati.
Usandola sui capelli permette di:
Succo fresco di Aloe Vera. I principi attivi vengono estratti dalla pianta grassa di aloe. Ha proprietà idratanti poiché contiene mucopolisaccaridi, sali minerali, amminoacidi, Vitamina C ed E. È in grado di lenire scottature e irritazioni della pelle di diversa natura, comprese quelle da sole. Anche i capelli risentono dei benefici idratanti dell’aloe. Nutrendoli a fondo li rende forti e luminosi contrastando la caduta. Una mano santa per la salute della chioma.
Lipoproteina cationica di derivazione vegetale. I principi attivi di questa lipoproteina vengono estratti dall’olio di cocco e da idrolizzati proteici di grano. L’olio di cocco è conosciuto da tempo come un efficace idratante per pelle e capelli.
Le proteine idrolizzate del grano sono derivate naturali dei chicchi di grano. Altamente idratanti riescono ad agire in profondità offrendo alla pelle il giusto bilanciamento idrico, donando un tocco setoso ed elastico. Contenendo amminoacidi molto simili a quelli che costituiscono i nostri capelli, apportano forza, volume e brillantezza alla chioma.
Pool di principi attivi contenuti negli estratti del frutto di cappero, di fico d’india e delle foglie di fico. Si tratta di un pool di principi attivi sapientemente miscelati con caratteristiche importanti per la salute di pelle e capelli.